Motivazione e leadership

Motivazione


fantasia: l’esigenza di immaginare, rappresentare, sognare ad occhi aperti
esplorazione: l’esigenza interiore di ricerca di situazioni nuove e stimolanti 
avventura: la necessità di provare cose nuove, in parte rischiose che generano anche conflitti e tensioni emotive e comportano capacità di impegno, sforzo, coraggio
socialità: il bisogno di avere rapporti con gli altri.

Il gioco è il terreno privilegiato dove affondare produttivamente le radici del processo di apprendimento.
L’agonismo, che può essere visto come una forma avanzata di gioco, risponde all’esigenza di misurarsi con la natura, con se stesso e con gli altri tramite delle regole.

Le motivazioni secondarie possono essere identificate come:
  •  fattori psico-biologici: sono finalizzati a ripristinare l’equilibrio neuro-dinamico, ossia sono connessi ai processi di crescita somatica. Sono quelli che hanno origine dalle funzioni psico-vegetative di ogni individuo
  •  fattori psico-patologici: sono quelli che aiutano il liberarsi da tensioni e conflitti intrapsichici
  •  fattori psicologici: sono l’espressione di motivazioni catartici, etici ed estetici

Il leader

All’interno di un gruppo si forma una figura, o più di una, che può essere definita come leader del gruppo. Il leader è colui che esprime una personalità carismatica in grado di soddisfare le esigenze di tutti i membri del gruppo. In una squadra si possono trovare, tra gli stessi componenti, leader che abbiano caratteristiche più legate agli aspetti tecnici, altri con caratteristiche più legate ad aspetti affettivi.

La leadership

La conduzione di una squadra può essere interpretata con la leadership che è un processo di influenza interpersonale orientato al raggiungimento di particolari obiettivi. L’allenatore, l’animatore del gruppo o l’istruttore di nuoto, e quindi non il leader, utilizza la leadership al fine di orientare il proprio gruppo di atleti verso un fine agonistico comune. La leadership può essere autoritaria, lassista e democratica.