Il dorso, l'unico stile in cui il viso e' sempre rivolto verso l'alto, e
quindi non si trova mai immerso, e' uno dei due stili asimmetrici.
Presente nelle competizioni internazionali fin dal 1900 (200 dorso),
nasce come stile per la sua facilita' nel compiere gli atti respiratori
(almeno in teoria) essendo appunto il viso sempre in emersione.
Le fasi di presa, trazione e spinta e recupero:
Le fasi di presa, trazione e spinta e recupero:
- presa: il primo dito che entra nell'acqua è il mignolo, per il motivo che è più facile affondare il braccio. L'affondamento del braccio è favorito dal rollìo del torace.
- trazione: la mano è più bassa del gomito ma comunque come nello stile libero la posizione perfetta sarebbe il piegamento dell'avambraccio sul braccio. Si giunge a un punto in cui il gomito è più in basso della mano.
- spinta: l'avambraccio si distende sul braccio e la mano continua a spingere acqua e a risalire, nella fase finale teoricamente la mano spinge l'acqua non in alto ma verso i piedi come se uno lanciasse un sasso verso i piedi.
- recupero: la mano esce con il dito pollice verso l'alto, bisogna distendere bene il braccio quasi a toccare il cielo facendo come se si dovesse afferrare un qualcosa nel cielo, distendere il braccio ma non renderlo rigido. Anche qui se uno fa il rollìo facilita la fuoriuscita del braccio dall'acqua. A metà recupero la mano ruota e si prepara all'entrata con il mignolo.
- propulsiva: si spinge l'acqua dall'alto verso il basso con la pianta del piede
- stabilizzatrice: evita gli sbandamenti laterali dovuti al fatto che la nuotata è asimmetrica
La respirazione
Questo stile è molto dispendioso dal punto di vista della gambata dal punto
Coordinare braccia e gambe e' abbastanza semplice: si tende a fare due o quattro colpi di gambe ogni ciclo di bracciata.
La respirazione non presenta grosse difficolta' (per gli esperti), difatti non sono necessari movimenti del volto per inspirare e espirare. Tuttavia si tende a coordinare la respirazione vuoi con il movimento delle braccia o con quello delle gambe (respirando cioe' durante la risalita di un arto ed espirando nella successiva). A mio parere, la coordinazione viene abbastanza naturale una volta acquisita una certa padronanza.
Questo stile da molti insegnato per primo (o fra i primi) e' in realta' uno stile complesso, sia per l'assoluta mancanza di visione della parte subacquea sia perche' richiede buone doti di galleggiamento (andare sotto con il viso in posizione supina non e' piacevole), non che' una discreta forza di gambe (nuotare a dorso conuna scarsa gambata e' poco produttivo e soprattutto gratificante).
braccio fuori acqua inspiro e DEVO MANTENERE l'insiprazione lenta dal momento in cui il pollice esce dall'acqua fino a quando il mignolo non rientra, braccio sotto acqua espiro e DEVO MANTENERE l'espirazione del momento in cui il mignolo entra in acqua fino a quando il pollice non esce. Essenziale è il mantenimento dell'atto respiratorio per tutto il gesto fuori - sotto acqua del braccio; all'inizio quando hanno il braccio a meta' strada hanno gia' respirato o espirato, ma pian piano imparano a gestire il tutto e procedono molto piu' fluidi.
Questo stile è molto dispendioso dal punto di vista della gambata dal punto
Coordinare braccia e gambe e' abbastanza semplice: si tende a fare due o quattro colpi di gambe ogni ciclo di bracciata.
La respirazione non presenta grosse difficolta' (per gli esperti), difatti non sono necessari movimenti del volto per inspirare e espirare. Tuttavia si tende a coordinare la respirazione vuoi con il movimento delle braccia o con quello delle gambe (respirando cioe' durante la risalita di un arto ed espirando nella successiva). A mio parere, la coordinazione viene abbastanza naturale una volta acquisita una certa padronanza.
Questo stile da molti insegnato per primo (o fra i primi) e' in realta' uno stile complesso, sia per l'assoluta mancanza di visione della parte subacquea sia perche' richiede buone doti di galleggiamento (andare sotto con il viso in posizione supina non e' piacevole), non che' una discreta forza di gambe (nuotare a dorso conuna scarsa gambata e' poco produttivo e soprattutto gratificante).
braccio fuori acqua inspiro e DEVO MANTENERE l'insiprazione lenta dal momento in cui il pollice esce dall'acqua fino a quando il mignolo non rientra, braccio sotto acqua espiro e DEVO MANTENERE l'espirazione del momento in cui il mignolo entra in acqua fino a quando il pollice non esce. Essenziale è il mantenimento dell'atto respiratorio per tutto il gesto fuori - sotto acqua del braccio; all'inizio quando hanno il braccio a meta' strada hanno gia' respirato o espirato, ma pian piano imparano a gestire il tutto e procedono molto piu' fluidi.