Ieri sono andato in Farmacia per cercare un qualche integratore alimentare da prendere prima di fare nuoto, per non nuotare a digiuno.
Mi sono imbattuto in una dott.ssa nutrizionista che oltre ovviamente a vendermi il suo prodotto della Enervit mi ha detto che fare una colazione a base di zuccheri anche un'ora prima di nuotare non va bene. In quanto lo zucchero è direttamente assimilato nel sangue e interviene subito l'insulina che lo toglie e abbassa ma di molto l'indice glicemico.
Il risultato è che si va a fare attività fisica con l'indice glicemico basso e l'organismo prenderà le sostanze di cui ha bisogno dai muscoli, si mangerà i muscoli e la massa magra (almeno così mi ha detto sta tizia).
Per mantenere un indice glicemico normale che aiuti nello sforzo fisico è necessario assumere carboidrati che poi vengono trasformati in zuccheri ma con glicemia media.
Questo lo si fa o facendo una colazione 2 ore prima di nuotare e assumendo carboidrati, meglio se sottoforma di frutta o verdura o tramite queste maledette barrette Enervit che si possono assumere anche mezz'ora prima in quanto la digeribilità è alta.
Il solo problema è che le barrette costano 2 euro l'una. Comunque per vederne gli effetti ne ho comprate 3 per una settimana di nuoto.
Il meccanismo l'ho capito, peccato che su internet ho trovato questo bel disclaimer:
Sciroppo di fruttosio, diabete e peso corporeo
Dal punto di vista metabolico, il fruttosio presenta alcune peculiarità che per lungo tempo l'hanno fatto ritenere un valido alleato di sportivi e diabetici. Dopo l'ingestione, infatti, il fruttosio viene assorbito dal tubo digerente ad una velocità inferiore rispetto al glucosio ed al saccarosio, da cui il basso indice glicemico. Una volta assorbito dall'intestino tenue, il fruttosio viene veicolato al fegato, dov'è utilizzato per sintetizzare glucosio epatico senza bisogno di insulina. Proprio per questo suo basso indice glicemico ed insulinico, per lungo tempo il fruttosio è stato considerato un sostituto ideale dello zucchero. Oggi, tuttavia, sappiamo che eccessive quantità di fruttosio (> 40-50 g/die) favoriscono la sintesi di grassi a livello epatico e stimolano la secrezione d'insulina, fino a portare a stati di insulino resistenza. Per questo motivo, secondo diversi studi, l'utilizzo intensivo dello sciroppo di fruttosio come dolcificante sarebbe in qualche modo coinvolto nel dilagare di obesità e patologie dismetaboliche come il diabete.Questa ha dimostrato che esso può essere dannoso per il fegato. Gli effetti nocivi possono rivelarsi più gravi soprattutto in quegli individui che sono affetti da steatosi epatica non alcolica. Gli studiosi sono giunti a questa conclusione, dopo aver svolto una specifica ricerca che ha preso in considerazione 427 persone affetti dalla patologia sopra indicata e aver scoperto così, dati scientifici alla mano, che coloro che consumavano in misura maggiore sciroppo di fruttosio correvano un rischio più considerevole di sviluppare la fibrosi epatica.
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