Oggi abbiamo lavorato prevalentemente sulla resistenza. Niente scatti di velocità, molto pinne
e molto boccaglio. Sono stanco morto, come faccio oggi a lavorare non lo so. Basta con queste pinne, dalla prossima volta le uso di meno. Abbiamo fatto 1200m solo con le pinne oggi, cioè quasi il 30% del totale.
4 x 50m riscaldamento da soli
12 x 50m (suddivisi in 4 serie da 3 -> 1 completa, 1 gambe, 1 braccia), 1 con boccaglio e pinne, 1 senza
4 x 200m 1 serie stile con boccaglio e pinne, 1 serie senza (x 2)
12 x 50m a. braccia in alto, ritorno stile completo con pinne (senza boccaglio)
4 x 50m andata rana con boccaglio, ritorno dorso
12 x 50m stile con boccaglio senza pinne, spingere molto sulle gambe
4 x 50m dorso braccia in alto, mi raggomitolo e poi riparto a rana
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TOT: 3200m
----Parentesi didattica----
PRESA, TRAZIONE, SPINTA, RECUPERO.
Sono le 4 fasi di una bracciata, ovvero la presa è il modo in cui la
mano entra in acqua e si appresta a partire, trazione è il movimento di
mano ed avambraccio sino al petto, spinta va dal petto sino all’uscita,
il recupero è la fase aerea. Normalmente gli errori più gravi dal punto
di vista della velocità in acqua sono nelle fasi di presa trazione e
spinta, ma anche il recupero potrà compromettere i ns. risultati
far uscire la mano all’altezza delle anche (senza arrivare alla coscia sotto il sedere):
se il gomito esce dall’acqua prima della mano, significa probabilmente
che non avete spinti bene fino in fondo con essa, perdendo una delle
parti più esplosive della nuotata. Quando il pollice vi sfiora le cosce
è il momento di spingere a fondo verso dietro. Ricordatevi di
correggervi toccando col pollice la coscia, per poi spingere a tutta.
insufficiente allungamento del braccio davanti al corpo durante la presa:
troppe volte vediamo nuotatori che partono affrettatamente con la
bracciata, senza cercare ogni volta l’allungo verso la parete della
piscina: in altri termini dobbiamo attendere un attimo prima di
iniziare la presa/trazione. Il braccio potrà partire solo quando lo
percepirete disteso , in scivolamento, la spalla distesa in
avanti-alto, con la mano un paio di cm sotto il pelo dell’acqua.
recupero - rollioAumentate
leggermente il rollio e spingete con la mano fino alle cosce, (vedi
punto 4 qui sotto). Soprattutto esercitatevi nell’effettuare i recuperi
tenendo il gomito alto più della mano, mentre questa deve sempre
sfiorare la superficie dell’acqua quasi accarezzando tutto il vs. corpo
dalle cosce sino oltre il capo.
I nuotatori veloci invece nuotano molto “sul fianco”, dato che un leggero
rollio del tronco lungo il suo asse favorisce per motivi biomeccanici
l’applicazione di forza delle braccia sull’acqua.
Grazie
al giusto rollio, l’acqua incontrerà meno resistenza rispetto al
normale scivolamento lungo la pancia, e questo riduce gli attriti.
Concentratevi sempre sull’allungamento ed allineamento del corpo, e
fatevi osservare o riprendere soprattutto sui fianchi; se questi
sbandano durante la nuotata, c’è quasi sicuramente un problema con la
testa o con la presa.